The Queer Cookbook

queercookbook

Bene. Non è che c’è solo una prima volta. Ce ne sono tante.

Lo scorso weekend, ad esempio, per la prima volta ho cucinato per 27 persone. Ventisette. Non sono poche, soprattutto per chi come me ha una cucina minuscola, tanta passione ma solo esperienza amatoriale come cuoco, ed è notoriamente portato più all’improvvisazione, che alla organizzazione e alla logistica. Ma tant’è. Ne sono uscito vivo, e soprattutto ne sono usciti vivi i ventisette avventori.
La cena. La cena era una cena di “raccolta fondi” per Genderotica (qui trovate un po’ di info a riguardo). Io ho preparato la cena a casa, per poi terminare tutto (nonché impiattare e servire) all’Hula Hoop, locale al Pigneto, superaccogliente. Il gioco era creare un menu vegetariano, dal sapore vagamente erotico, e dalla ispirazione queer, con un budget non altissimo e che però soddisfacesse l’appetito di un po’ di gente. Una sfida.

Intanto, diciamo pure che qualche giorno è trascorso sperimentando e provando le ricette. Poi, sabato, la spesa a Piazza Vittorio. E poi via! In cucina. Non da solo, altrimenti non ce l’avrei MAI fatta, ma con l’aiuto di un amico (anzi di un AMICO, ovvero Andrea). E in due giorni, sbuffando, provando, sfornando, sbucciando, lessando, fumando, ci siamo riusciti. Abbiamo preparato un menu “di tutto rispetto” (per me, almeno), e ce l’abbiamo fatta.

Ecco cosa abbiamo preparato, per il Menu che abbiamo ribattezzato The Queer Cookbook:
Queer Royal (ovvero un kir royal con chicchi di melograno)

prima entratina: Le Kinky Hummous ovvero Hummous di ceci agli agrumi, con anche un sentore di vaniglia. Non piccantissimo, anzi, molto aromatico, veniva servito con un crumble piccante, al coriandolo.

seconda entratina: Phagottini ovvero fagottini di gallette di riso (quelle vietnamite, degli spring rolls, per intenderci), al forno con ripieno di spinaci, pinoli, mandorle, verza e coriandolo

tertium datur: Black Leather Chili ovvero chili vegetariano con fagioli neri messicani, cipollotto, peperoni, e riso basmati, speziato con paprika affumicata e aglio affumicato

quarta portata: Ladies’ Toys ovvero verdure al forno (carote, patate, pomodorini caramellati, etc) in forma di sex toys (i pomodorini, per esempio, erano tipo palline delle gheishe, ) servito con del cous cous con harissa aromatizzata alla rosa e ras el hanout

dessert: L’Innocenza Ritrovata ovvero un bianco semifreddo di ricotta, zucchero, mandorle e zibibbo (ricorda il ripieno dei cannoli siciliani) servito con mango e fragoline di bosco fresche, e un po’ di sciroppo di lamponi freschi addensato con agar-agar

Quindi, un po’ di gioco e un po’ di sapori esotici, ricette non difficili da realizzare, soprattutto considerato che nel locale c’era solo un forno, ma nessun fuoco per cucinare, fantasia e mettersi in gioco.

Qui di seguito qualche fotina. Il risultato è stato una immensa soddisfazione per me, e pero anche per Andrea che mi ha assistito e aiutato con pazienza e creatività, per le amiche di Eyes Wild Drag che mi hanno concesso fiducia, per chi ha mangiato tutto…
Devo dire che un altro risultato è stato un mal di schiena a scoppio ritardato (ovvero tre giorni dopo), ma….. Insomma, ce la posso fare.

spinaci2 spinaci sexyCousCous riso-couscous ricotta2 ricotta pomodorini2 pomodorini fagiolineri fragoline chili2 chili ceci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...