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Il Bulimico Ottimista, ovvero Orecchiette Guanciale e Menta.

28 feb

Orecchiette Guanciale e Menta.

Insomma. Ricapitoliamo un attimo. Crisi economica devastante. La mia, in particolare. Due raffreddori come non ne avevo da anni. La neve a Roma. Una serie di grane che la metà bastavano. Sesso, manco mi ricordo più che è (già, che è?). Una cosa bella che finisce (si trasforma e cambia, resta bella, ma insomma sai che non è più quel mezzo sogno di prima). La prima riunione di preparazione del Roma Pride 2012 che è stata un epico gettafango come da tempo non se ne vedevano. Insomma. Non ci siamo fatti mancare nulla. In più, domani è il 29 febbraio. Anno bisestile. BBBRRR. Siete scaramantici? Io no. Però.
Dimmi se poi, da bravo bulimico, dopo una tale rassegna non ti viene una fame da lupi.
Ecco. In questo panorama deprimente, ogni tanto ci sono dei raggi di luce. Dei bei libri letti, per esempio. O la scoperta che alcune persone vicine a te scrivono, e anche bene.
Ovviamente anche amici e amiche, conosciute, o incontrate dopo tanto tempo. Relazioni che si rinsaldano, che si approfondiscono e prendono forma. Qualche possibile incontro un po’ intrigante. Insomma, ‘sto 2012 è iniziato freddo, scostante, cattivello. Ci ha fatto molto apprezzare i nidi caldi, le tane, il raggomitolarsi tra amici, ma insomma… qualcosa non quadra… ti rendi conto che non si può vivere sempre sulla difensiva, aspettando il peggio.

Stanno anche arrivando le prime giornate di sole. Roma così è meravigliosa. Una luce bellissima, dei colori che si superano solo in ottobre… Fa ancora freddo, ma già senti un desiderio diverso, di qualcosa di tenero, di fresco… Insomma. Non è primavera ma la vorresti qui.

Anche in cucina funziona così, anzi. E quindi prendi un piatto di per sé non proprio leggero, di cui hai una voglia insana, e… e lo alleggerisci appena un po’ con un odore, una spezia… Insomma, gli butti lì quell’anticipo di primavera che desideri. Hai deciso. magari sono stupido, ma sicuramente sono ottimista. :)
E ecco allora le Orecchiette con Guanciale e Menta. Era una sera solitaria, avevo fame, fredda, e però anche quel desiderio in più, di un sapore nuovo ma semplice. Apro il frigo e guardo cosa c’è…
La ricetta è stupidissima, in realtà. Mentre fate bollire l’acqua per la pasta, fate a fettine sottili del guanciale e mettetelo in una padellina a soffriggere, da solo, senza nulla. Fatelo diventare croccante e poi toglietelo dal fuoco. Nel frattempo, fate un bel trito di menta fresca (l’ideale sarebbe la Mentuccia Romana, io avevo invece della semplice Menta). Aggiungete un po’ di olio e abbondante pecorino, e fate una sorta di cremina-pesto. lasciate qualche foglietta separata ancora intera. Alla fine, quando state per scolare la pasta, prendete un po di acqua di cottura delle orecchiette e emulsionate il pesto con quella. Versate le orecchiette al dente in una padella, conditele con il pesto di menta e pecorino, aggiungete il guanciale croccante e un po’ di piccante, del peperoncino o della Harissa sarebbe l’ideale. Io ho la fortuna di avere della Harissa in gelatina aromatizzata alle rose, quindi un barattoletto di Nord Africa concentrata (grazie, Irene). L’aroma freschissimo della menta e il vaghissimo accenno di rosa (ma è davvero quasi inesisente), insieme al sapore forte e salato di pecorino e guanciale, e al peperoncino piccante, si mescolano in un piatto che poi è davvero semplice, un po’ povero, ma molto molto buono e soprattutto ti fa dire “vabbè, dai, che tra un po’ le cose andranno meglio, è già nell’aria”.

Bulimico sì, ma ottimista. :)

Orecchiette Guanciale e Menta.

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