Archivio | marzo, 2012

Primo Premio.

28 mar

Ci ho messo molto tempo per scrivere questo post. Ci ho messo molto tempo più che altro a decidermi a scriverlo. Ma quando ho iniziato a scrivere seriamente qui sopra, mi sono detto che sarei stato onesto. E allora eccolo, il post “onesto”.

“Cosa starà dicendo adesso questo qui? È un’altra lagna delle sue?” No, il fatto è che… il fatto è che ho ricevuto un piccolo premio per questo blog; il suo primo premio. Un primo premio inteso in senso temporale. Non era una gara, un contest, nulla. Semplicemente, una lettrice nonché blogger a sua volta, assai gentile, che ha ricevuto lo stesso premio, ha pensato di assegnarlo anche a me. Sì, è una sorta di riconoscimento che si chiama “The Versatile Blogger”, che poi non so bene cosa significhi qui… è vero che io mi autodefinisco “versatile”, ma riferendomi a un ambito prettamente sessuale… e non credo sia questo il caso… cough cough cough.

In ogni caso, il meccanismo è semplice. Un blogger che ha ricevuto questo riconoscimento deve assegnarlo ad altri 15 blog che ritiene interessanti e meritevoli, spiegando anche il perché. E deve anche raccontarsi in sette punti, qualcosa in più rispetto al profilo già presente. Per farla breve, insomma, si crea una piccola rete, la comunità dei blogger si allarga, ci si conosce meglio, etc etc…
Ora, io non ho 15 blog che seguo regolarmente e cui darei un riconoscimento, per ora. Non saprei davvero da chi incominciare. Oh beh, magari intanto da chi mi ha lodato e lusingato con il premio, ma.. ops, il premio ce l’ha già… Quindi anche questa ipotesi è scartata subito. Potrei darlo ai primi blog che trovo, ma… ma sarebbe sleale. Potrei citarne due o tre che seguo e anche su cui intervengo regolarmente, ma… anche qui, è un meccanismo in cui non mi trovo troppo a mio agio… Quindi in realtà non riesco a stare alle regole del gioco. Non me ne voglia troppo l’inventore del premio, né la persona che ha pensato a me, citandomi peraltro come “un bel blog, sincero e bella scrittura”. Che per me è il complimento dei complimenti! Ma ammetto che non appena intravedo delle regole, divento insofferente, non riesco a seguirle e a starci dentro, mi stanno strette, le trovo stupide, etc etc…
Ma ho iniziato a riflettere. Su varie cose. Innanzitutto, sul perché a un certo punto mi sono messo a scrivere. A scrivere apertamente di cibo, fotografie, amici, amori, passioni. Mi piaceva che per una volta il diario dell’adolescente diventasse qualcosa di diverso, non dico più maturo, perché tanto io e la maturità abbiamo parecchi conti in sospeso, ma che vincessi quell’istinto di scrivere e subito dopo strappare via le pagine, immediatamente, come vergognandomi di aver messo me stesso nero su bianco .
Invece qui col tempo ho imparato (sto imparando) a mettermi a nudo. Sempre piano, con cautela, ma ormai questa cosa è diventata una esigenza. Così come scrivere è diventato più difficile. Anche se sapere che amici e amiche che di scrittura ne capiscono pensano che tu scriva bene, è una enorme soddisfazione. Soprattutto per chi è sempre stato un avido lettore, ma un avarissimo scrittore.

Vabbè. Ma alla fine, ‘sto premio?

Eccolo qui sotto. E devo ringraziare Elisa di Buccia di limone che mi segue, ed evidentemente mi apprezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

People & Food Project. #2 Sara ovvero Crema di Mascarpone, Latte di Mandorle e Fragole.

12 mar

Avete presente il colpo di fulmine? Ecco. Così è stato tra me e Sara. Ma non un banale coup de foudre; no, è stato un colpo di fulmine prodotto da una catena di colpi di fulmine. Colpi di fulmine amicali, ma non per questo meno forti di quegli innamoramenti che poi magari non riusciamo a gestire perché troppo violenti e ci lasciano consumati e quasi delusi, alla fine.. Invece qui parliamo di una amicizia nata su facebook, cresciuta a suon di battute, alimentata da interessi comuni, solleticata da curiosità e incrementata e resa reale da visite a Torino (mie) e a Roma (di Sara, ma sempre troppo poche, e lei lo sa!!!).

Sara, o Saretta, è  piccola, minuta, non si impone per stazza o prestanza fisica (ma va detto, si circonda sempre di omoni niente male… tutti rigorosamente gay! O quasi). Ma è una persona di cui percepisci subito la forza nonostante le apparenze.

Sara ha una storia complicata dietro. Dico dietro, pur pensando che non è vero che il passato è alle nostre spalle, e senza passato non ci sarebbe il presente… Ma un’altra cosa che Saretta ha, è che, pur con un vissuto che bussa sempre alla sua porta (rompendole parecchio i maroni peraltro), lei pensa al futuro e fa progetti. Insomma, questa piccina qui se non si fosse capito è di acciaio inossidabile (nonostante i raffreddori e i febbroni continui, neh). Ma ha anche una dolcezza innegabile, e un sense of humor che in parte vivo come vicino al mio. Quindi come potevo resistere, mentre leggevo i suoi post sul profilo del nostro amico comune Cesare, (la nostra “AMIGAH”) e rispondevo, dentro di me già pensavo “Ma chi è ora ‘sta tipetta tutto pepe?”. Avevo davanti una icona gaya e non lo sapevo ancora. Solo lei sa salutare con la mano a cucchiarella stile Regina Elisabetta Seconda con regale eleganza, magari da un carro del Pride. Un po’ teatrale? Il teatro è una delle passioni di Sara. Non sarà quindi un caso…

Sara ha anche una altra innegabile, importantissima qualità. Cucina benissimo. :) E cosa molto molto importante, della sua passione ha fatto anche il suo lavoro. Cucina cucina cucina. Prova, esperimenta, spignatta, per se, per gli altri, per il suo amore di Lemming, sa cosa vuo, dire la fatica in cucina ma non per questo la sua passione viene meno.
A questa Iron Lady spiritosa e acuta ho dedicato ed accostato un dolcetto molto molto semplice. Non si tratta altro che di una cremina di mascarpone. Come Sara piccola e semplice, ma come lei riserva delle sorprese.

Intanto la crema in questione unisce il Nord ed il Sud Italia (come Sara che è nata al nord, ma…). Perché è a base, sì, di Mascarpone. Evabbè. Ma a questo va aggiunto un componente delizioso, ovvero la Pasta di Mandorle, e per la precisione quella pronta in panetti per fare il latte di mandorle, o Orzata, quella delizia siciliana un po’ retro (direbbe Fiammetta Fadda), che fa Vintage… :)
Sciogliete la Pasta di Mandorle in un pochino di latte, e poi frullate il tutto. Dopodiché aggiungete rapidamente e delicatamente il mascarpone, aggiungete un pochino di essenza di fiori di arancia (credetemi, è fondamentale), zucchero a velo e un po’ di panna (poca). E infine, per tutta sta roba (tipo 500gr di mascarpone, 100gr di pasta di mandorle, 80 di zucchero e un pochino di panna, a occhio e croce), se avete paura che il tutto possa risultare troppo liquido, aggiungete un foglio di gelatina (che farete prima inumidire in acqua fredda, e poi sciogliere in un po’ di latte caldo). Tutto si terrà perfettamente.
Mescolati gli ingredienti, versateli in coppette individuali, e lasciateli raffreddare per almeno tre – quattro ore in frigorifero. Serviteli insieme a delle fragole tagliate a fettine spesse. Potete anche sostituire le fragole con qualcosa di più esotico, come del mango, o del frutto della passione, altrimenti con dei biscotti fatti in casa. Il risultato è sempre ottimo.

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